#RomaInter 2-2: pagelle, tattica e…

Ultima parte

 

BORJA VALERO 6+

Deve fare due cose: il secondo regista e l’uomo che galleggia tra le linee avversarie. Questo lo porta molto spesso fuori posizione rispetto alle necessità nerazzurre in fase di non possesso: tanto che alla fine non si segnalano episodi particolari in fase di duello/contrasto.

Poi, però, basterebbe anche soltanto guardare gli highlights e comprendere che dai suoi piedi l’azione dell’Inter trova alcuni sbocchi importanti, con alcune occasioni da rete che partono dalla sua sapiente distribuzione.

Un passo indietro rispetto a Londra ma ancora piuttosto positivo.

 

 

JOAO MARIO 6,5

Nel percorso di recupero e crescita del portoghese va fatto un punto su un aspetto importante: deve andare alla conclusione e andarci senza pensarci troppo.

Ha almeno una buona occasione per tirare e invece cincischia, ma è l’unica vera colpa che gli ritrovo all’interno del match, fatta eccezione per una palla persa a ridosso dell’area interista.

 

 

Dell’Inter è quello che lotta e contrasta di più, con alcuni recuperi in scivolata piuttosto importanti, come quello che poi Politano consegna a Perisic che spreca… ma da quel corner nasce il gol di Icardi.

Prezioso, preziosissimo in fase di impostazione nella quale incide incredibilmente per qualità e quantità: come scritto molte volte, recuperare uno così potrebbe essere fondamentale nell’arco di una stagione. E non solo.

 

KEITA 6,5 (Man of the match)

Dura più o meno una mezz’oretta ma è una mezz’ora in cui la Roma non gli trova le contromisure: in fase d’attacco è preziosissimo e il gol ne è solo la dimostrazione più evidente, visto che è comunque quello che produce più rischi alla Roma.

In fase di non possesso, però, tanti errori e tante scelte sbagliate, come quelle che abbiamo visto su Under: spesso in ritardo anche nelle chiusure all’indietro.

L’impressione di fondo è che si troverebbe decisamente più a suo agio da seconda punta.

 

PERISIC 5,5 (il peggiore)

Spreca anche lui di testa, prova un tiraccio da lontano e sciupa un’altra occasione che, fortunatamente, si traduce in calcio d’angolo per il gol di Icardi.

Dal punto di vista offensiva è in chiara fase involutiva ma la quantità di lavoro che gli richiede Spalletti è tale e tanta da non potergli chiedere anche tutta la lucidità di questo mondo. Ma, mentre in altre partite era stato comunque fonte (a volte l’unica, vedi Barcellona) di pericoli per l’avversario, in questo caso la valutazione si inceppa proprio nella fase offensiva: precisando che ci tornerò a parte, il voto è una media tra le due fasi.

ICARDI 6,5

Pendola tra l’essere utile in appoggio e il desiderio di scappare sempre in profondità. Che poi, Mauro, dopo mesi e mesi di giocare con gli stessi compagni dovresti capire che quel genere di palla te la danno sì e no una volta ogni due partite, quindi perché insistere?

Alla fine il conteggio parla di più spreco che realizzazione, parla di una partita positiva (quando l’ha fatto) in appoggio ai compagni e meno all’interno dell’area, gol su angolo a parte: il Fato non fa altro che ricordargli quante cose potrebbe fare… Spalletti se ne fa portavoce ma evidentemente lui ci sente a momenti alterni.

 

La questione rimane irrisolvibile, almeno finché segna: i problemi nascono quando è in giornata no in fase realizzativa…

 

POLITANO 5,5

Entra e uno si aspetta il Politano straripante apprezzato in stagione: invece lui sembra non avere gamba, tanto che non salta neanche mezza volta il pur lento e “datato” Kolarov.

L’unica volta che ci riesce davvero becca Juan Jesus invece che la porta.

Dal punto di vista del non possesso, meglio lui di Keita, ma pur sempre troppo poco.

LAUTARO MARTINEZ 4

Come fa uno che prende 4 a non essere il peggiore in campo? Perché il voto è anzitutto per l’atteggiamento in campo: rivista la partita è ancora più evidente la corsetta tanto per, il disinteresse al pressing, la mancata applicazione.

Inaccettabile in un contesto di squadra dove c’è gente come Borja Valero e Keita che giocando 5 minuti si è guadagnata il posto nelle rotazioni: così fa male a sé stesso e poi alla squadra.

 

VECINO SV

Ha il tempo di un lancio non precisissimo su Icardi e recuperare una splendida palla su Nzonzi: solo che Rocchi si inventa un fallo che non c’è.

 

SPALLETTI 6,5

Preaparata bene, a tratti anche benissimo con accorgimenti specifici per la Roma. Purtroppo paga l’insistenza sugli stessi uomini quando è chiaro che almeno in tre erano boccheggianti: cambi in ritardo e non proprio il massimo della scelta.

ROCCHI 4

Ho già detto tutto in precedenza.

 

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TABELLINO

ROMA-INTER 2-2
Marcatori: 37′ Keita (I), 6′ st Under (R), 21′ st Icardi (I), 29′ st rig. Kolarov (R).
ROMA (4-2-3-1): Olsen; Santon (24′ st Kluivert), Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, N’Zonzi; Florenzi, Zaniolo (32′ st Perotti), Under (38′ st Pastore); Schick. A disp.: Mirante, Fuzato, Marcano, Lu. Pellegrini, Riccardi, Celar. All.: Di Francesco.
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero (35′ st Vecino), Brozovic; Keita (17′ st Politano), Joao Mario, Perisic (35′ st Lautaro Martinez); Icardi. A disp.: Padelli, Miranda, Ranocchia, Vrsaljko, Gagliardini, Candreva. All.: Spalletti.
ARBITRO: Rocchi.
NOTE: Espulso al 48′ st l’allenatore dell’Inter Spalletti per proteste. Ammoniti: Asamoah (I), Kolarov (R).

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