#JuventusInter, analisi tattica e pagelle malpensanti

Ultima parte, arbitro e tabellino

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Solo che,come detto più volte, quello che avevamo visto fino alla quindicesima giornata dell’anno scorso era più del massimo: quella squadra stava raccogliendo più di quel che aveva meritato e più di quanto valeva. Era evidente che non c’era più spazio per ricavare altro: dicembre, gennaio e febbraio sono stati mietitori impietosi e persino esagerati.

Quest’anno la storia sembra diversa, la squadra ha altre potenzialità ancora tutte da esplorare, e già contro la Juventus l’impressione è che con De Vrij e il miglior Vecino (se in questo momento lo è, pare di no) si poteva essere persino più efficaci.

Insomma, sarò forse troppo ottimista io, ma la strada è quella giusta. Adesso, però, c’è un crocevia fondamentale e, purtroppo, non dipende soltanto da noi… solo che chi pensa sarà una passeggiata contro gli olandesi evidentemente non ha ben chiaro che avversario avremo di fronte.

 

PS: nel titolo c’è anche un bel “pagelle” che però, visto la dimensione dell’articolo, rimandiamo al pomeriggio. Ora parliamo di arbitro…

 

Irrati e la conduzione arbitrale

Qualche tifoso interista mi ha “tacciato” di buonismo in questa situazione, perché ci sono degli errori di Irrati.

Come più volte spiegato, io non faccio una valutazione specifica sugli errori… perché sono errori. L’arbitro può sbagliare, anzi, sappiamo che commetterà degli errori: quello che conta di più, a mio avviso, è che sia onesto con entrambe le squadre e che il suo metro sia congruo. Poi l’errore isolato ci sta.

Mancano 4-5 ammonizioni in partita, di cui due nerazzurre benché sarebbero state “stiracchiate”. Alla Juventus ne mancano tre, e la considerazione si fa più spinosa perché una riguarda, sì, Matuidi, che non è stato ammonito, ma le altre due riguardano due gialli già ricevuti, Bentancur e Pjanic… sempre lui.

 

Dal punto di vista della dinamica, il fallo ne ricorda un altro più famoso, come scritto in diretta:

Qui, invece, gli altri due che mi sembrano altrettanto incontestabili:

 

Più fastidioso, invece, l’atteggiamento dei bianconeri che, appena possibile, assillavano Irrati con continue proteste, tanto da costringere l’arbitro stesso a urlare più volte “non gli parlo più!” rivolto a Chiellini, indicando Bonucci, campione mondiale di proteste in campo.

In più, cadevano come tramortiti da chissà cosa, fortunatamente Irrati ci è cascato poco, ma scene del genere, simulazioni del genere, per me andrebbero punite: Pjanic, sempre lui, finge un contatto che non c’è e si porta le mani al volto, mai colpito.

Infine, ultima annotazione, grande sportività dei bianconeri che, con un proprio uomo a terra, battono rapidamente riprendendo il gioco: l’arbitro sbaglia a non fermare (è in zona) ma comunque per me sarebbe la pietra tombale alla palla buttata fuori dagli avversari, perché 99 volte su 100 è una gran presa per il culo, scusate il francesismo.

Dopo 5 secondi, infatti, Bentancur si rialza come nulla fosse accaduto. Perché niente era accaduto, se non il tentativo di strappare un giallo in più. E qui stupido Miranda ad andarsi a scusare per un nulla, lasciando “porta aperta”.

 

Tabellino

JUVENTUS-INTER 1-0 (PRIMO TEMPO 0-0)
MARCATORI: Mandzukic al 21’ s.t.
JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; Cancelo, Bonucci, Chiellini, De Sciglio; Bentancur, Pjanic (dal 37’ s.t. Emre Can), Matuidi; Dybala (dal 27’ s.t. Douglas Costa), Mandzukic, Cristiano Ronaldo. (Pinsoglio, Perin, Benatia, Rugani, Bernardeschi, Spinazzola). All. Allegri.
INTER (4-3-3): Handanovic; Vrsaljko, Skriniar, Miranda, Asamoah; Gagliardini (dal 24’ s.t. Keita), Brozovic, Joao Mario (dal 32’ s.t. Lautaro); Politano (dal 12’ s.t. Borja Valero), Icardi, Perisic. (Padelli, De Vrij, Ranocchia, D’Ambrosio, Vecino, Candreva). All. Spalletti.
ARBITRO: Irrati (Pistoia).
NOTE: spettatori 41.495, incasso 3.163.509. Ammoniti: Pjanic, Bentancur, Perisic, Brozovic per gioco scorretto. Recuperi: 1’ p.t.; 4’ s.t.

 

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