Esistono davvero le “scans-squadre”?

Introduzione

Questo articolo di Luca Carmignani ha avuto una lunghissima gestazione. Ci siamo ritrovato a parlare di “scans-qualcosa” più volte e un giorno Luca decide di mandare un articolo sull’argomento. Ho ritenuto che l’assunto di partenza (potete immaginare quale fosse) e il testo non coincidessero: Luca è persona intelligente, ha compreso che era anche a garanzia sua e ha deciso di cambiare strategia, partorendo questo articolo con numeri e statistiche, un lavoro impressionante.

Quella che poteva essere scambiata una mia rigidità, alla fine, ha consentito di produrre qualcosa dai riscontri oggettivi, non influenzato da un giudizio (o pregiudizio, se volete) di fondo: se vuoi raccontare qualcosa con i numeri, la prima regola è che non devi avere in mente l’idea che questi servano a raccontare una realtà che credi di sapere: i  numeri non possono essere un pretesto.

I numeri, però, non possono raccontare tutto. Per spiegare il calcio italiano negli ultimi anni non bastano, perché alcune partite e certi risultati andrebbero contestualizzati all’interno del fluire di una specifica stagione: sette anni sono tanti ma, nel complesso, anche un solo risultato può incidere in maniera determinante sui calcoli che vedrete.

 

Insomma, se non l’aveste ancora capito, chi vi scrive crede che ci siano squadre pronissime a farsi da parte… ma ci ha pensato Buffon a raccontarlo meglio di tutti, anche se poi i protagonisti dello scoop (in rosa, of course) hanno tentato di minimizzare successivamente

E se volete leggere una delle pagine più bipbipbip (scegliete voi il termine) del giornalismo sportivo italiano, leggete questa roba qua.

Certo, poi ci sono anche i giornali di partito che si offendono e fanno gli avvocati d’ufficio, altra pagina imbarazzante:

Ma non è un semplice malpensare (a proposito, a scanso di equivoci: il nome del sito è un omaggio a Gesualdo Bufalino): le statistiche non riescono a raccontare quello che accade quando serve e quando non serve, quando è necessario e quando non lo è.

 

Non lo fanno in generale, ma qualche caso curioso c’è, eccome. E i casi curiosi vengono fuori con nomi anche altisonanti che, letti in prospettiva con quello che è successo negli ultimi anni, lasciano qualche perplessità in più: nella lista delle anomalie ci sono Milan, Lazio e Fiorentina, ve lo anticipo. E sono certe “anomalie” a raccontarci un quadro ancora più fosco di quello che si pensi.

E in più una, in particolare, a cui dedichiamo il sottotitolo… sai mai che magari hanno voglia, stavolta, di smentirci. E sarebbe anche l’ora.

La parola a Luca.

Sottotitolo: perché la Juventus vincerà a Bergamo contro l’Atalanta.

Dedicato ad Henry Diaz, un grande interista ma soprattutto un grande amico, tragicamente scomparso sul ponte Morandi.

Innanzitutto ci tengo a ringraziare Alberto. Scrivere “un pezzo” su un blog, è più complicato di quanto ci si possa immaginare; lo è almeno su blog “seri” come “Il Malpensante”. Con Alberto condividiamo, concordiamo, discutiamo su ogni singolo articolo (e suppongo faccia più o meno la stessa cosa con gli altri autori) e non è affatto detto che un articolo veda “la luce” (ce né uno su Giacinto Facchetti e calciopoli a cui tengo particolarmente che è “in cantina” da più di un anno). I motivi possono essere molti, ma uno è sicuro: Alberto vuole articoli accuratissimi, soprattutto se riportano dati.

 

Sono preciso per natura e per “deformazione professionale”, ma se devo scrivere su un blog, parlando di Sport, che poi alla fine è un divertimento, la mia “soglia” di precisione si abbassa rispetto al mio standard (elevato, lo dico senza falsa modestia). Ecco che avevo preparato una statistica sugli ultimi 7 campionati, prendendo tutti i risultati fatti da Atalanta, Torino, Udinese, Sassuolo, Genoa, Fiorentina e Sampdoria contro Juve, Roma, Napoli, Inter e Milan (da qui in avanti JRNIM).

Mi sembrava sufficiente come mole di dati, ed avevo fatto paragoni statistici, fra quelle che avevo chiamato “le fantastiche 4” ed il “duo Diabolik” ottenuti contro JRNIM.

Aberto mi risponde che è interessato, ma che non sono stato sufficientemente preciso. Il Palermo? E perché non spiegavo i risultati del Milan contro la Juve? Ecc.

Azz… giorni di lavoro (perché ci vogliono giorni a trovare e classificare tutti i dati…) sprecati.

Purtroppo io sono nato “sbagliato”. Se mi viene mossa una critica, qualunque essa sia, la analizzo. E se la trovo costruttiva e giusta, mi correggo.

Dunque ho deciso di prendere TUTTI, ma proprio tutti i risultati degli ultimi 7 campionati, che qualsiasi squadra avesse fatto contro JRNIM (anche JRNIM stesse), aggiungendo al quintetto, la Lazio.

 

È venuto fuori un lavoro mastodontico, ciclopico nel quale ho inserito 1.596 risultati di partite di calcio, riportando per ciascuno di essi due dati: i punti fatti da entrambe le squadre. Perché mi interessavano due cose: i punti che le avversarie (tutte) facevano contro JRNIML (L=Lazio) ed i punti che JRNIML facevano contro le altre squadre. Il motivo? Facile: se la squadra X fa 4 punti in 7 campionati (14 partite) contro la Juve e 4 punti contro la Roma, un conto è se fa 4 punti con 4 pareggi, un conto è se li fa con una vittoria ed un pareggio. I punti fatti dall’avversaria saranno nel primo caso 10*3 (10 vittorie) + 4 (4 pareggi) = 34 punti, nel secondo 12*3 (12 vittorie) + 1 (pareggio) = 37.

Per questo lavoro quindi, comunque vada e comunque sia giudicato, ringrazio Alberto perché mi ha migliorato sotto due aspetti, il primo dei quali Vi riguarda: Voi meritate il massimo impegno e se non posso darlo (per qualunque motivo), allora meglio non fare nulla.

Questa premessa era necessaria: dovevo introdurre un lavoro fatto di sudore, calcoli, attenzione, fantasia e intuito e Voi dovrete sudare, leggere i calcoli, fare attenzione, utilizzare la Vostra fantasia ed il Vostro intuito per capirne, fino in fondo, il significato. Questo il prezzo che dovrete pagare, se volete giungere al termine di questo articolo. Siamo pari.

Pronti? Si parte.

Qualcuno di Voi ha mai giocato con un bambino?

 

Suppongo di sì. Avete mai provato a fargli passare, quando ha 7 o 8 mesi e riesce a stare seduto, una pallina di lato? Vi mettete davanti a lui, gli mandate una pallina verso il suo corpo, facendola passare di lato.

Sapete cosa succede se non riesce ad afferrarla? Il bambino si volterà dal lato da cui gli è passata la pallina e guarderà dietro di sé. Cosa c’è di strano? Ha applicato, istintivamente, Primo principio della dinamica o principio di inerzia. Il primo principio della dinamica (o principio di inerzia o prima legge di Newton) stabilisce che un corpo non soggetto a forze o soggetto a forze la cui risultante è nulla, permane nel suo stato di quiete o continua a muoversi di moto rettilineo uniforme. Chi ha detto infatti al bambino che la palla andrà dietro di lui e non gli si fermerà di fianco? Oppure che non girerà verso sinistra? O verso destra?

Indice

Loading Disqus Comments ...