Esistono davvero le “scans-squadre”?

Ultima parte

Ecco il grafico con il nome delle squadre e la loro varianza (sull’asse delle Y, il valore è la varianza) sull’asse delle X, ci sono le squadre.

Con varianza zero ci sono il Benevento e la Juventus. Il Benevento ha sempre perso contro JRN, quindi varianza zero, la Juve, come dicevamo ha fatto gli stessi punti con Napoli e Roma. Notiamo che la maggioranza delle squadre, ha una varianza inferiore a 10. La media aritmetica della varianza di 33 squadre è 9. L’Atalanta ha una varianza superiore a 60. E’ come se dall’esame del colesterolo, che deve essere mediamente intorno a 200, una persona avesse un colesterolo superiore a 1.300 !

 

Sia chiaro, il fatto che l’Atalanta abbia realizzato solo 2 punti contro la Juventus in 7 campionati (12 sconfitte e due pareggio), significa poco o nulla di per sé. E’ il raffronto fra i punti realizzati con Roma e Napoli che mette in allarme.

Nessuna squadra ha uno squilibrio del genere. Nessuna! Come si spiega che l’Atalanta abbia realizzato 2 punti contro la Juventus e, contestualmente, 16 punti contro la Roma e 18 contro il Napoli? La differenza è enorme.

Vi faccio notare, il caso di Carpi, Cesena, Frosinone, Livorno, Novara, Spal (tutte con 1 campionato di Serie A = 6 partite totali fra JRN), Crotone e Pescara (2 campionati di Serie A = 12 partite totali fra JRN). Hanno TUTTE la stessa varianza, molto bassa: 0,89. Se guardiamo contro chi, queste 8 squadre, hanno realizzato il pareggio (o i 2 pareggi), vediamo che 4 volte lo hanno fatto contro la Juve (Crotone, Frosinone, Spal e Cesena), 1 volta contro la Roma (Pescara) e 5 volte contro il Napoli (Novara, Carpi, Pescara, Livorno e Cesena).

Cosa significa? Significa che nonostante la Juventus sia più forte di Roma e Napoli, non solo una squadra X, tende a fare gli stessi punti contro di loro (perché NON c’è l’abisso fra Juve, Roma e Napoli: sono 3 squadre forti, paragonabili fra di loro); ma anche che “squadre della stessa forza, tendono a fare gli stessi punti contro JRN”.

 

Ma veniamo all’esempio dei polli distribuiti a tre persone. Supponiamo che invece di Tizio, Caio e Sempronio, ci siano Juve, Roma e Napoli e che invece dei polli, si distribuiscano punti.

Abbiamo visto che se diamo 3 polli (pardon … punti) alla Juve, e zero punti a Roma e Napoli, la varianza è 2.

Quanti punti dovremmo dare alla Juve, senza darne nessuno a Roma e Napoli, per raggiungere una varianza di oltre 60? 5 punti? 10? 12? Dai! 12 polli tutti alla Juve e nessun pollo a Roma e Napoli … sarà sufficientemente squilibrato?

No, per ottenere la stessa varianza che l’Atalanta ha raggiunto in campionato, devo dare 16 polli e un pezzettino, alla Juve e nulla a Roma e Napoli. Nulla.

Ogni volta che distribuisco un pollo e domando: questo a chi va? Lo tiro a caso e va alla Juve, poi ne tiro una altro a caso e va alla Juve… e così via, come se non ci fosse un domani. Al 17 esimo pollo, supero quella varianza.

Sono due esempi diversi (ovvio) e, onestamente, non paragonabili, in quanto trattasi di variabili diverse che si formano in modo diverso, ma è invece molto attinente, per farvi capire come la varianza sia un indicatore attendibile e come sia davvero difficile che si presenti un caso come quello analizzato.

 

La prima parte è finita.

Nella seconda vedremo la tabella relativa a Inter Milan e Lazio, vi darò le curiosità e vi farò notare tutte le altre anomalie inerenti ai risultati degli ultimi sette campionati di calcio.

Come dite? Il Sassuolo? Il Chievo? Qualcuno ha per caso notato che il Palermo ha fatto zero punti in 5 campionati (10 partite) contro la Juve? Tempo al tempo.

Vi do un compito per casa, avete tutto il tempo per tentare una risposta, non preoccupatevi di dirla sbagliata o di fare supposizioni / osservazioni inappropriate o errate: fa parte del gioco. Ecco per voi una tabella da analizzare: ho diviso la media dei punti fatti da ciascuna squadra contro Juve, Roma e Napoli (JRN) per il numero di partite disputate (in gergo si dice che ho “normalizzato i dati”). Quindi, il numero è certamente un numero compreso fra 0 e 3 (zero se la squadra le perde tutte contro tutte e tre, 3 se la squadra le vince tutte contro tutte e tre).

Vi chiedo, per favore, se mi sapreste dire cosa notate da questo grafico. Se rilevate una (o più) anomalia/e.

Vi suggerisco di non guardare le prime 3: Juventus, Roma e Napoli che, come previsto, sono quelle che mediamente fanno più punti. La loro media punti infatti è calcolata fra 2 squadre e non fra 3 (una sono loro stesse…).

 

Tranquilli, la soluzione alla prossima puntata.

Vi lascio con questa osservazione. Ho raccolto più di 3.000 dati, li ho incasellati, sommati, fatta la media, la varianza. L’ho fatto da solo, senza l’ausilio di nessuno. Tutto questo per dire: posso aver sbagliato a riportare un dato. Io li ricontrollo (i dati), molte volte ed in molti modi, ad esempio facendo la somma anno per anno dei punti riportati per le squadre JRNIML e confrontandola con i punti fatti scritti in altre tabelle; quando non tornava una squadra, li ricontrollavo tutti. Mi sono accorto, però, con un controllo incrociato, che un errore non l’avevo visto perché ne avevo fatto uno uguale di segno opposto per la stessa squadra.

Quindi, se rilevate un errore, sui dati riportati, siete pregati di dirlo. Sappiate che ci ho messo tutta l’accuratezza possibile, ma non sono immune da errori (per fortuna, perché altrimenti vorrebbe dire che sono morto). Questo ci tenevo a dire.

Luca Carmignani

 

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