#InterNapoli: pagelle malpensanti e 2° tempo

Ultima parte

PERISIC 6-

Non arriva all’insufficienza perché nel primo tempo è una presenza costante sul fianco azzurro, perché è suo l’assist per Icardi che Koulibaly salva di poco e perché comunque dà il suo solito contributo difensivo che in partite come questa è più necessario del solito.

Nel secondo tempo, però, sparisce anche mentalmente, non solo fisicamente, commettendo tre errori gravi da cui nascono ripartenze avversarie pericolose: dopo uno di questi, Spalletti decide di sostituirlo.

Gli va dato atto, anche nell’errore, di fare una cosa che nessun altro esterno interista fa. Mentre tutti, Candreva compreso, si fermano spesso dopo l’errore, lui è il primo a rientrare per provare a dare il contributo necessario a disinnescare il proprio errore. Dopo quello che avete visto, lo trovate in area.

E sono cose che gli allenatori apprezzano tantissimo. Io pure.

Ho voluto estrarre una immagine per evidenziare una delle rarissime occasioni in cui ha potuto affrontare l’uomo uno contro uno, ed è stata l’occasione in cui ha servito Icardi in area piccola, azione che poi si è conclusa col tiro di Brozovic alto.

 

L’azione è stata possibile perché Asamoah è riuscito a seguirne il corso e si è fatto vedere in zona: benché lontano, questo ha rallentato il raddoppio quel tanto che basta per consentire l’azione al croato.

POLITANO 6,5

Tra il 50esimo e il 60esimo tocca un solo pallone, non rientra più lasciando D’Ambrosio in difficoltà, per la rabbia di Spalletti su entrambe le casistiche.

E sarebbe stato un peccato, perché il primo tempo, pur senza scoppiettare, era stato interessante: ho segnato una sola palla persa, quella a inizio secondo tempo in cui si addormenta.

Nel primo tempo, tra l’altro, risulta assolutamente necessario per le uscite rapide della palla che abbiamo visto nell’approfondimento tattico di ieri.

Solo che poi Spalletti decide di togliere Perisic e lasciarlo in campo: cosa azioni questa scelta nella testa dell’ala nerazzurra non si sa, perché improvvisamente lo vedi ovunque, in attacco, in difesa, a fare le diagonali, a coprire gli half space come un professionista, a dare supporto ovunque.

 

Compresa la creazione di azioni pericolose, di cui una mozza la testa a Vecino, una serve Perisic sul miracolo di Koulibaly, e la terza è proprio l’espulsione del difensore del Napoli.

Insomma, se si concentrasse un voto nella prima metà del secondo tempo sarebbe 4,5; se lo si facesse nella seconda metà sarebbe 8. Nel complesso una partita più che positiva.

ICARDI 7,5 (MVP)

Questo qui ha capito che giocando così può diventare un giocatore enorme.

Non è soltanto il concetto di “farsi trovare”, che potrebbe essere anche relativamente semplice… l’anno scorso (ricordate?) per sollecitare una riflessione su questo aspetto misi a confronto la sua prestazione e quella di Petkovic in Bologna-Inter. Insomma, anche un onesto mestierante come Petkovic riesce a essere utile in appoggio, se vuole farlo con continuità.

La differenza che quelle di Mauro sono una scelta tattica: lui lo fa quando capisce che la squadra è o può essere in difficoltà. Il che è davvero sorprendente, perché fa capire quanto sia bravo nel vedere il flusso della partita: ma davvero bravo.

 

Prendo due immagini del secondo tempo sull’uscita di De Vrij:

Ora vediamo il video, di cui però vi segnalo una chicca dopo.

Lo avete visto? Se non lo avete visto è perché accade nei primi due secondi: Icardi fa cenno a Joao Mario di accorciare verso la sua posizione. Magari qualcuno pensa che sia un gesto banale ma basterebbe vedere lo svolgersi dell’azione per comprendere che non lo è, perché Icardi suggerisce il passaggio a De Vrij e serve proprio Joao Mario accanto a lui: su questa azione scatta l’ammonizione per Albiol.

Insomma, una testa sempre assolutamente dentro la partita, con una capacità di lettura tattica davvero di notevole livello. E in porta ci arriva comunque, visto che è quello che tira di più e stava quasi per far gol se non fosse per il miracolo bis di Koulibaly…

 

VECINO 6-

Lontano dalla forma, dovrebbe gestire e invece non lo fa. Sarebbe una partita da 5,5 ma quell’ultima azione in cui è lui che fa partire l’azione e poi si fionda in area per una finta assolutamente essenziale al gol di Lautaro.

KEITA 6

Sarebbe partita non proprio da sufficienza ma l’assist vale davvero tanto, anche se deviato da Callejon.

LAUTARO 7

Tocca una manciata di palloni e li sbaglia entrambi, ma questa non è partita da fioretto: è partita da incornare con violenza al momento giusto. Lui si fa trovare pronto proprio quando serve.

Il gol ha un quoziente di difficoltà pazzesco perché la palla è più alta di quello che dovrebbe, e lui tecnicamente fa una cosa davvero notevole “schiacciando” il tiro verso la porta: gol notevole e importantissimo.

 

SPALLETTI 7

La prepara benissimo, mai visto giocare così l’Inter contro una grande negli ultimi anni: il primo tempo è un bijoux dal punto di vista tattico. Poi la squadra manca nell’ultima scelta ma non è responsabilità sua.

Stavolta azzecca tutti i cambi, gli dà ragione quantomeno il risultato finale e il fatto che i subentranti siano quelli coinvolti nel gol. Li azzecca anche nei tempi, cosa che ultimamente gli viene anche bene.

Ribadisco quanto detto: è la strada giusta. Spalletti non è un vincente? Può darsi, ma ha cavato sangue dalle rape e raccolto il massimo da situazioni che altri allenatori non avrebbero accettato o lasciato in corsa: se poi, davvero, qualcuno pensava che si potesse essere l’anti-Juventus, l’anti-questa-Juventus, deve fare più pace con la realtà che con Spalletti.

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TABELLINO

INTER (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, De Vrij, Skriniar, Asamoah; Borja Valero (64′ Vecino), Brozovic, Joao Mario (83′ L.Martinez); Politano, Icardi, Perisic (74′ Keita). A disp.: Padelli, Ranocchia, Vrsaljko, Dalbert, Gagliardini, Vecino, Candreva. All.: Spalletti.

NAPOLI (4-4-2): Meret; Callejo, Albiol, Koulibaly, Rui; Ruiz (78′ Ghoulam), Allan, Hamsik (24′ Maksimovic), Zielinski; Insigne, Milik (70′ Mertens). A disp.: Ospina, Karnezis, Hysaj, Luperto, Malcuit, Rog, Diawara, Younes, Verdi, Ounas. All.: Ancelotti.

ARBITRO: Mazzoleni.

MARCATORI: 91′ Lautaro Martinez.

NOTE: Espulso all’81’ Koulibaly (N) per proteste e al 94′ Insigne (N) per comportamento antisportivo. Ammoniti: Brozovic, B.Valero (I); Allan, Albiol (N) . Recupero: 2’pt e 3’st. Calci d’angolo: 5-0.

Ma le vere perle sono altre, ce ne sarebbero almeno quattro da evidenziare ma ne sottolineo una che ho raccontato nell’analisi post partita: una diagonale azzardata ma provvidenzialissima:

 

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