#InterSampdoria 2-1: pagelle malpensanti e tattica

Quinta parte

DALBERT 6+

La Gazzetta dello Sport gli fa una pagella delirante, parlando addirittura di “inabilità a difendere”. La considerazione malpensante è che Dalbert ha difeso meglio di quanto non abbia attaccato, e non ha attaccato male: i suoi inserimenti sono stati misurati ma hanno dato possibilità a Perisic di esprimersi al meglio, cosa che raramente succede con Asamoah.

Buone le chiusure, tantissimi duelli vinti (tra duelli e contrasti, 16 a 9: uno dei migliori nerazzurri in partita): come si fa a dire “inabilità” alla difesa? Non esiste neanche di fronte a parecchie pinte di birra!

Due i limiti più grosso: qualche palla persa di troppo, qualche precipitazione esagerata nel tentare il passaggio ai compagni e un paio di dribbling “troppo uguali” e, pertanto, prevedibili che hanno portato palle perse.

 

Ma sono più limiti offensivi che difensivi, pagella invertita: lo dimostra il fatto che lui riceve meno aiuti da Skriniar rispetto a quanti ne riceva D’Ambrosio da De Vrij.

Tutto sommato, comunque, segnali positivi.

SKRINIAR 7

Pochi contrasti sull’uomo perché Defrel gli ha girato largo, ma ha vinto più o meno tutto quello che gli è passato attorno, ha murato ben 7 conclusioni avversarie e si è eretto a baluardo della difesa: insufficienza? Come dannazione si fa a dare insufficienza a uno dei migliori in campo?

Se ha qualche demerito è quello di sbagliare qualche passaggio di troppo rispetto al solito, ma questo è dovuto anche alla latitanza dei due centrocampisti centrali tanto che, nella sofferenza del buon pressing avversario, lui ha provato qualche lancio in più, mostrando di avere delle buone prospettive pur ancora trovandosi lontano dalla visione, dalla pulizia e dall’efficacia del compagno di reparto.

 

Il video qui sotto aiuta anche a comprendere meglio la dinamica del pressing doriano.

Per il resto una partita a tratti sontuosa, con tanti piccoli o grandi interventi provvidenziali: l’unico rischio (di Defrel) arriva da un errore degli altri, non suoi: prima sbaglia Doveri a non bloccare l’azione per le mani di Saponara sul viso di Dalbert, poi sono i due centrocampisti centrali a farsi trovare scoperti, con Gagliardini troppo alto e Brozovic troppo fuori dalla zona di competenza.

L’altro, il colpo di testa di Quagliarella, è responsabilità di De Vrij ma è fuorigioco: non fatevi ingannare dalla apparente posizione in linea perché, se notate, le righe sono oblique e vanno da destra verso sinistra dall’alto verso il basso, segno evidente che Quagliarella è più vicino allarea di quanto non lo sia D’Ambrosio.

Qualcuno mi spiega per quale dannata ragione dovrebbe ricevere un’insufficienza?

 

DE VRIJ 7+ (MVP)

Partita pazzesca, perché si sbatte anche per Politano a sostegno di D’Ambrosio.

De Vrij come Skriniar, poco lavoro di corpo ma perfetto in quelle rare occasioni: tutto ciò che gli è arrivato nei paraggi è stato rimbalzato come se fosse fuscello, nella sostanza ha perso zero duelli: non li segnala nessuna statistica, non li ho tra gli appunti.

Partita da vero regista, con buone aperture e precisione del 92%. Aperture che, va detto, in qualche caso sono strepitose, come questa d’esterno che sarebbe da standing ovation:

La Gazzetta gli ha dato 6 eh.

SEI.

 

BROZOVIC 5,5

Uno dei peggiori Brozovic post-resurrezione.

Pochissimi palloni toccati, meno della metà di quelli che tocca di solito e costretto a giocate relativamente semplici. Ne sbaglia giusto 4, ma sono tutti e 4 piuttosto gravi: due sono regali alla Sampdoria, due sono mancate ripartenze, una per Politano nel secondo tempo, una per Lautaro nel primo tempo: nel primo caso preferisce servire proprio l’argentino (forse memore di quanto accaduto in precedenza), nel secondo caso prova a servire Perisic, passaggio intercettato.

Corre meno del solito ma corre comunque tanto, in qualche caso troppo, soprattutto a inseguire Saponara: lasciarlo più staccato avrebbe giovato a lui e a tutta la squadra, lo dimostra il recente passato e lo dimostriamo anche facilmente con le touchmap di partite diverse.

Per la Sampdoria pubblichiamo sia la heatmap (le zone più evidenziato non sono solo quelle in cui il giocatore è “presente” toccando il pallone, ma anche quelle in cui è più determinante, in un modo o nell’altro) che la touchmap:

 

Questo è, invece, il Brozovic che abbiamo visto contro la Fiorentina all’andata, per esempio:

Questo è quello che abbiamo visto contro l’Udinese:

Stiamo parlando di giocatori inevitabilmente diversi, al di là dei meriti che vanno dati all’avversario.

Qualcosa di più buono si è visto in fase di interdizione, ma anche in questo caso siamo sotto i livelli degli ultimi mesi. Spalletti sembra volergli concedere qualche sortita in più, magari tenendo più staccato dietro il compagno di reparto… solo che non sta funzionando, né Brozo in avanti né il compagno staccato: tornare indietro appare la soluzione più saggia al momento.

 

GAGLIARDINI 5

Ha zero nella casella recuperati ma di testa si fa valere, corre tanto ma spesso male: la sua partita è un vorrei ma non posso, ci provo ma non riesco, che cozza con le necessità dell’Inter.

Per mesi si è, per vox populi, insistito sul concetto che Brozovic giocherebbe meglio con Gagliardini rispetto a quanto non faccia con Vecino in campo: una partita non fa testo in assoluto ma mi pare che sulla “vox populi” possiamo mettere una bella pietra sopra.

 

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