#InterJuventus 1-1: tattica e pagelle malpensanti (parte 2)

Parte 2

Dicevamo, quando la Juventus riparte, l’Inter è posizionata male, i due centrocampisti sono troppo in alto rispetto alla difesa (e viceversa), ma i difensori devono occuparsi di 4 attaccanti, di cui 3 recuperano comunque posizione in fase di non possesso e quindi sono un pericolo costante oltre che mantenere utilità.

Perisic è evidentemente in difficoltà fisica, non parliamo di Nainggolan che non emerge neanche dal fallito pressing precedente.

 

Tornate un attimo al video e guardate Brozovic, anch’egli nettamente in difficoltà fisica: quando arriva nelle zone di Ronaldo non ha più l’esplosività per rispondere alla triangolazione. Sbaglia anche Nainggolan a fermarsi: riguardate l’azione e vedrete il gesto tipico di chi si “arrende” alla fatica.

Ma sono loro due quelli che dovrebbero chiudere l’azione:

E non lo fanno.

In parte potrebbero compensare Skriniar, ma è troppo dietro;  e Vecino, che però è appena andato su Pjanic.

Riguardate dal laterale focalizzando l’attenzione soprattutto su Brozovic e su Nainggolan.

 

Ci sono altre due cose da notare. Voi le avete notate?

La prima è che Perisic torna in quella zona ben 13 secondi dopo che la palla lo ha superato a metà campo. Ci sta anche, perché la quantità di lavoro è stata enorme, soprattutto nel secondo tempo quando ha dovuto stringere in mezzo al campo e poi allargarsi per proteggere Asamoah, come in questo caso:

Tornando al gol bianconero, manca la seconda cosa da notare.

La seconda è che Ronaldo… sbaglia il controllo. Esatto, il primo controllo di Ronaldo è sbagliato, voleva fermare la palla con la suola ma gli viene male e il pallone gli va da quella parte: per fortuna sua è quella giusta, ma il gol, da questo punto di vista, è totalmente casuale.

Incredibile il calcio, vero?

Ora un’altra serie di immagini a testimonianza di come l’Inter avesse perso compattezza, efficacia e forza fisica… tutto questo ben prima che Spalletti si decidesse a fare i cambi, anche se l’unico che avrei anticipato è quello di Borja Valero perché il rischio di infortuni c’era ed era giusto tenersi almeno un cambio fino alla fine o quasi.

Qui in fase di costruzione si nascondono tutti:

 

Qui invece la Juventus affronta la difesa nerazzurra in superiorità numerica, anche se nella metà campo c’è un interista in più:

Si arriva anche a 7 contro 7:

In un paio di casi anche 7 contro 8, con i difendenti in inferiorità numerica:

A questo aggiungiamo che l’Inter non riparte più, nessuno (o quasi) segue più le azioni in velocità: per l’Inter c’è una sola strada possibile ormai, ed è quella del possesso palla.

 

Tutto questo con ancora i cambi da fare, quindi niente braccino ancora mostrato a chicchessia.

L’Inter, semplicemente, non ha più forza per sostenere l’azione:

 

Facciamo un raffronto con cosa succedeva nel primo tempo, quando l’Inter ha verticalizzato più spesso, soprattutto cercando Icardi che è riuscito a trovare spazio una manciata di volte. Questa è l’immagine di come parte un contropiede interista:

Evidenziati sono quelli che poi arrivano in area juventina o giù di lì una decina di secondi dopo:

 

Si tratta di una scelta di Spalletti? Difficile dirlo, ma a me pare più un adattamento della squadra a difficoltà contingenti, perché ogni volta che l’Inter commette un errore in alto, la Juventus ha l’occasione per punirla, per fortuna sbagliando le scelte di ultimo passaggio, ma il problema è che le lascia troppo campo sul quale mettere in modo i corridori juventini, che in quel contesto sanno far male come pochi in Europa:

Oppure qui, altro contropiede in superiorità numerica:

La Juventus crea superiorità numeriche in zone nevralgiche dell’attacco, costringendo l’Inter ad adattarsi costantemente. Questa è azione simile alle altre che abbiamo visto in precedenza, con Perisic costretto a dare una mano in mezzo e la Juventus che trova superiorità sull’esterno:

 

L’evoluzione dell’azione somiglia terribilmente al gol di Ronaldo:

L’ingresso di Borja Valero ha creato variazioni consistenti per i nerazzurri, ed è forse l’unico vero rimpianto che ho nella partita: togliere prima Nainggolan sarebbe stato vitale, anche se è vero che negli ultimi minuti anche la Juventus ha sentito la naturale stanchezza fisica.

 

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