Avete vinto voi…

Introduzione

(la vignetta, splendida, è di Daniele Zizzi)

ilMalpensante.com è sempre stato aperto a contributi di chi ha una buona penna come Francesco Santavenere, che purtroppo non ha più molto tempo per scrivere ma che quando lo fa trova sempre porte più che aperte.

Affronta un argomento che avrei voluto affrontare io ma che, per come scrivo, non potevo affrontare prima di aver parlato di Conte e, viste le evoluzioni, non prima che Conte diventi l’allenatore dell’Inter. O, visto il “licenziamento” di Allegri, magari qualche interista starà facendo il tifo per Allegri…

Quelle di Francesco sono opinioni, come le mie, come le Vostre: ci sarà chi ci si identifica e chi no, chi le troverà perfette e chi totalmente sbagliate… sono sicuro che saranno pochi gli interisti che troveranno vie di mezzo. Siccome qui siamo molto democratici, lascio porte aperte anche a chi volesse controbattere alle parole di Francesco.

A proposito di Conte, per referenze rimando a un vecchio articolo scritto molti mesi fa, Vi linko direttamente la pagina relativa a Conte:

 

Quello che emerge in questi giorni è, per me, preoccupante: ovvero la tendenza a vedere la Juventus come un modello… solo perché “vincente”, con tutte le virgolette d’obbligo per tutte le ragioni che potete immaginare. Un modello tanto invidiato da far desiderare che pezzi di Juventus approdino in nerazzurro, portando con sé chissà quale sorta di rito magico, di sapere antico… nonostante sappiamo benissimo che ci sono ragioni ben più profonde e che prescindono dalla professionalità e/o bravura dei Marotta e dei Conte.

Prima di lasciarvi a Francesco, vi lascio con quello che pensa ilMalpensante: l’Inter non deve essere né può essere come alcune cose che guardiamo e pensiamo debbano diventare orizzonti… o meglio, forse sì, orizzonti forse sì, nel senso più astratto e non legato alla concretezza: perché, per fortuna, gli orizzonti sono fatti per non essere mai raggiunti, li avrai sempre davanti e ti spingeranno a fare sempre un passo avanti.

 

Ma non toccherai mai un orizzonte: nel caso tu lo stia facendo, stai pur certo che quello non è un orizzonte.

E, per inciso, l’orizzonte non è qualcosa che puoi imitare: ti può solo servire da stimolo per migliorare te stesso… il te stesso che sei. 

Non pensate per forza alla Juventus, che per me non è orizzonte posto di fronte al cammino della mia squadra. L’Inter non è neanche il Barcellona e non è il Real Madrid: è molto probabile che non lo diventerà mai. Forse potremo diventare qualcosa che ricordi questo Liverpool, ci auguriamo più vincente, o forse è più probabile che inventeremo il nostro modo di essere vincenti: ma è e rimarrà la nostra strada, il nostro modo di essere.

Ecco, in questi giorni di Marotta e di Conte, del leggere da più parti che si deve vincere a tutti i costi, e quel “costo” è prendere a piene mani da quelli-là-innominabili… in questi giorni sento la nostalgia dell’essere interisti veramente.

 

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